Le attività di manutenzione ambientale nel porto di Ancora
Le aree portuali sono costantemente esposte al rischio di micro-sversamenti e contaminazioni superficiali causati dal traffico nautico, dalle attività di movimentazione merci, dagli interventi di manutenzione e da possibili perdite di carburanti o lubrificanti. Sebbene questi episodi siano generalmente meno evidenti rispetto a uno sversamento di grandi dimensioni, il loro impatto cumulativo può compromettere nel tempo la qualità dell’ambiente acquatico.
La principale criticità consiste nella gestione continua di film oleosi, residui di idrocarburi e contaminanti diffusi su ampie superfici d’acqua. Per questo motivo, gli operatori necessitano di soluzioni in grado di adattarsi a condizioni variabili, garantendo interventi frequenti ed efficaci senza interrompere le normali attività portuali.
Per rispondere a queste esigenze, i frangiati FRG20 vengono utilizzati come tappeti a strascico, consentendo di intercettare e raccogliere progressivamente gli inquinanti presenti in superficie. Questa modalità operativa permette di coprire aree più estese e di ottimizzare le attività di recupero. A supporto degli interventi vengono inoltre impiegati CRP20 e TB50, utilizzati per operazioni mirate in corrispondenza di accumuli localizzati o punti particolarmente critici.
La soluzione
Il sistema FoamFlex adottato ad Ancona combina materiali assorbenti riutilizzabili con apparecchiature dedicate al recupero degli idrocarburi, creando un processo di manutenzione ambientale più efficiente e sostenibile. Una volta saturi, gli assorbenti vengono sottoposti a strizzatura per il recupero del liquido assorbito, consentendo il loro riutilizzo in più cicli operativi.
Questo approccio offre un vantaggio significativo rispetto agli assorbenti tradizionali monouso, poiché permette di ridurre i volumi di rifiuto contaminato, diminuire i costi di sostituzione e smaltimento e migliorare l’efficienza complessiva delle operazioni. L’esperienza maturata nel porto di Ancona dimostra come le tecnologie FoamFlex possano essere integrate efficacemente nelle procedure ordinarie di gestione ambientale, offrendo una risposta flessibile alle contaminazioni ricorrenti. Grazie alla combinazione di materiali riutilizzabili, sistemi di recupero degli idrocarburi e modalità operative dinamiche, FoamFlex contribuisce a un modello più sostenibile e circolare per la manutenzione degli specchi acquei portuali, riducendo l’impatto ambientale delle attività quotidiane e supportando la tutela dell’ecosistema marino.
I nostri prodotti.
Di seguito puoi trovare la nostra gamma di prodotti, inclusi quelli utilizzati nel caso studio, con la possibilità di esplorare ogni soluzione in modo approfondito:
FAQs
Quale tipo di intervento è stato eseguito nel porto di Ancona?
L’intervento ha riguardato la pulizia e la manutenzione continuativa delle acque portuali contaminate da residui oleosi.
Perché è stato necessario intervenire nell’area portuale?
Il traffico marittimo e le attività operative generavano contaminazioni ricorrenti da idrocarburi.
Quali risultati sono stati ottenuti con l’intervento?
Le attività hanno contribuito a mantenere le acque portuali più pulite e a migliorare la tutela ambientale del porto.


