Santa Margherita Ligure | Contenimento sversamenti da cisterne interrate

Messa in sicurezza di scarichi a mare e aree portuali

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Nell’aprile 2025, un intervento di emergenza ambientale a Santa Margherita Ligure ha richiesto la rapida messa in sicurezza di un’area interessata dalla fuoriuscita di gasolio da riscaldamento proveniente da cisterne interrate danneggiate. Il contaminante aveva raggiunto uno scarico a mare, creando un rischio immediato di contaminazione dell’ambiente costiero. L’obiettivo dell’intervento era contenere la diffusione degli idrocarburi e proteggere lo specchio acqueo limitrofo fino al completamento delle attività di ripristino e messa in sicurezza dell’impianto.

L’intervento di contenimento ambientale a Santa Margherita Ligure

Gli sversamenti che interessano aree prossime alla costa rappresentano una criticità particolarmente delicata, poiché il contaminante può raggiungere rapidamente il mare attraverso canali di scolo, condotte di drenaggio e punti di deflusso. Anche in presenza di volumi relativamente contenuti, la vicinanza all’ambiente marino aumenta il rischio di dispersione e rende necessario un intervento immediato.

Nel caso di Santa Margherita Ligure, la priorità era garantire un presidio costante del punto di scarico per intercettare il gasolio prima che potesse propagarsi nello specchio acqueo. Era inoltre fondamentale mantenere sotto controllo l’area durante tutte le fasi di messa in sicurezza delle cisterne, evitando che eventuali rilasci residui potessero compromettere l’efficacia dell’intervento.

Situazioni analoghe si verificano frequentemente anche in contesti portuali e turistici, dove la presenza di imbarcazioni e natanti può generare piccole perdite di carburanti, oli motore e altri contaminanti oleosi. Per questo motivo, le attività di contenimento e prevenzione richiedono soluzioni affidabili, facilmente posizionabili e capaci di operare efficacemente in presenza di acqua.

La soluzione

Per la gestione dell’emergenza sono stati impiegati i tappeti assorbenti FoamFlex CRP20, posizionati in corrispondenza dello scarico a mare e lungo il percorso interessato dal passaggio del contaminante. Grazie alla loro capacità di assorbire selettivamente gli idrocarburi, i materiali hanno consentito di trattenere il gasolio limitandone la dispersione e proteggendo l’ambiente circostante.

Il presidio con FoamFlex è stato mantenuto per tutta la durata delle attività di ripristino delle cisterne danneggiate, garantendo una protezione continuativa dell’area critica e riducendo il rischio di ulteriori contaminazioni. L’intervento ha dimostrato come le soluzioni FoamFlex possano offrire una risposta efficace nelle emergenze ambientali localizzate, combinando rapidità di installazione, capacità di contenimento e semplicità operativa. Il caso conferma inoltre la versatilità della tecnologia FoamFlex, impiegabile sia nelle attività di pronto intervento sia nei programmi di monitoraggio e protezione continuativa di aree portuali, marine e costiere particolarmente sensibili.

FAQs

L’intervento mirava al contenimento degli sversamenti di idrocarburi e alla protezione degli scarichi a mare.

Queste aree possono diffondere rapidamente gli inquinanti nell’ambiente marino se la contaminazione non viene controllata subito.

Le attività di contenimento hanno ridotto il rischio di dispersione degli idrocarburi nelle acque costiere.

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